Piccolo racconto compulsivo

smartDecidemmo di portare a cena i nostri smartphone.

Non fu complicato. In quattro tap creai un evento.

Con altri due ricercai i locali del centro e lanciai la votazione sul gruppo chiuso.

Akimei e Lalla orientarono la scelta sul DobleFood: e così sia!

Anche se la macrobiotica non mi attirava sapevo di poter contare su una connessione veloce e stabile, tanto più che di lì a mezzora avevo un’asta in scadenza.

Sabe si adeguò docilmente. L’amavo per questo, a parte le sue insulse suonerie.

– “Ciao belli”,

– “Come va?”

– “Prima tu”

– “^_^”

– “Al 21, al 21! Che stiamo proprio sotto all’extender!”

Il tempo di un selfie col maxischermo di sfondo ed eravamo attovagliati al tavolo 21, e cazzo se si prendeva bene!

Compiacendomi della scelta zummai sull’allegato da 14 mega col quale Gioia provò ad ingolfarmi.

– “Quasi quasi la condivido”, pensai luciferino.

– “Certo non è venuta bene, anzi è proprio un cesso, ma tutti a mettergli <<mi piace, mi piace, mi piace>> tanto che quella scema ci ha creduto veramente.”

Send. Andata. Beep.

Akimei eruttò una risata cattiva ruotando lo schermo:

– “Guarda! Guarda! Anzi no, questa ve la mando!”

Così altri 14 megapixel di Gioia illuminarono lo smartphone.

-“E affanculo a me che l’ho girato anonymous,” pensai

-“ed ad Akimei che non filtra ma spamma il faccione praticamente a tutto il social !”

O forse a tutti i social, perché Akimei è fatto così, ottimizza tutto e quindi ha installato un client capace di postare in contemporanea su oltre 43 network diversi.

Ridemmo.

Ridemmo.

Ridemmo.

Ogni tanto assaggiammo anche le portate ma nel frattempo ridemmo.

Io mentre allineavo le mie app, Lalla mentre sbloccava il 7° livello, Akimei mentre aggiornava il suo profilo, Sabe mentre sfanculava meme in chat.

Il conto fu una frustata destabilizzante ma venimmo salvati da “AllaRomana” e le sue suddivisioni democratiche.

– “Alla prossima!”

– “Riproponiamo!”

– “Pianifico io!”

– “^_^”

Dopo le scale persi la pazienza a forzare la chiave nella serratura.

– “Sabe…basta!” le dissi

– “Domani facciamo installare il portoncino telematico, che mi son rotto di restare fuori casa!”

Contrariamente a quanto sostenuto dal mio wiki di fiducia, lo spazzolamento serale rafforzò la convinzione che i residui del macrobiotico siano progettati appositamente per allungare i tempi, probabilmente in combutta con le case farmaceutiche.

-“Amore, è stata una splendida serata vero?”

-“^_^”

-“Notte.”

-“^_^”

-“Cazzo…, l’asta!”

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