Del Subbuteo

Sbucato dal buio delle soffitte e dalla polvere delle cantine;
l’esplosione del fenomeno “vintage” favorita dalle aste online come Ebay ne ha determinato nuova giovinezza e popolarità: è il Subbuteo, nome commerciale del gioco del calcio da tavolo per eccellenza, origine inglese e diffusione internazionale.Dieci miniature di calciatore fissate su una base semisferica più un portiere piazzato ad un’asticella di plastica: colpendole, rigorosamente con la punta del dito, si deve cercare di colpire il pallone e segnare.

Come molti ragazzi degli anni 70 ho passato tanti pomeriggi in interminabili sfide sul panno verde piazzato sul tavolo buono della sala o sdraiato nei pianerottoli condominiali.
Il Subbuteo mi piaceva perchè poteva capitare che il Cagliari battesse il Manchester United;

perchè c’èra qualcuno che quando la miniatura cadeva nella tromba delle scale e si rompeva dalla base, riattaccava il tutto subito sciogliendo le estremità con un accendino!

Sull’onda del successo, probabilmente anche per il costo non proprio popolare per gli anni ’70, nacquero varie imitazioni, mai ben riuscite: erano i subbuteo degli sfigati, come il Giocagol della ditta Atlantic (la stessa dei soldatini); con le sue pedine da dama economica, condannava il malcapitato agli sguardi impietosi di chi aveva ottenuto in regalo dal danaroso parente la megaconfezione Munchen ’70 (se la trovate su Ebay stupitevi della quotazione raggiunta da quella scatola con “doppia farcitura” di squadre e fari in scala per illuminare il campo).

C’è chi ha effettuato l’ultima partita 25 anni fa, e chi non ha praticamente mai smesso: club di calcio da tavolo sono presenti in molte regioni italiane e campionati locali, nazionali e internazionali si svolgono con costanza.
Esiste una vera e propria federazione (FISCT), un regolamento dettagliato e materiali professionali: oggi la versione professionale del calcio da tavolo offre basi costruite con macchine a controllo numerico (in pvc, tricomposite…) che favoriscono il controllo della palla e sono personalizzabili per differenti stili di gioco, il campo è una sorta di velluto che garantisce un migliore scivolamento, i portieri (molto più grandi di quelli old subbuteo) e le porte sono entrambi in metallo.

Ma, insomma, il divertimento è assicurato qualunque siano le squadre utilizzate, sia che si tratti delle storiche “HW” con gli omini “a barretta” della fine degli anni 70 sia che abbiate investito 100 € per comprare dai produttori specializzati un kit professionale.

P.S. Indovinate a cosa giocano gli adolescenti protagonisti del film “Notte prima degli esami”?

Nella sezione video potete vedere alcuni filmati

 

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