Italiano in vacanza*

Spiaggia della Sardegna,
acqua color cristallo e sabbia bianchissima,
domenica pomeriggio di luglio con il miracolo di un luogo non ancora
raggiunto dal turismo di massa.
Seduto al sole osservo il turista
(forse romano, ma non farebbe differenza) che chiacchera con la moglie
sulla battigia e assapora gli ultimi istanti della sua sigaretta, per
poi gettarla distrattamente nell’acqua.
Osservo il mozzicone che galleggia e offende la scogliera.
Mi alzo, lo raccolgo e mi avvicino al bagnante,  potrebbe essere mio padre:
“Tenga, le deve essere caduto questo….”.
La risposta è peggio del gesto: “E dddove la gettavo…nun ce stanno mica i cestini”.
I cestini sono visibili a 40 passi da lui, ma distanti anni luce dal suo interesse.
Gli domando se nella propria abitazione si sarebbe comportato così
(ma anche se lo facesse, intendo se gettasse ciò che non gli serve per terra nella
propria casa cosa cambierebbe?)
e con fastidio e sopportazione malcelata ottengo che la cicca venga “appoggiata” sulla sabbia,
accanto all’incarto di un gelato, e mi illudo che quando la sera
tornerà nella residenza estiva si ricordi di raccogliere i suoi scarti
e di gettarli nel lontano cestino.

*Lettera pubblicata sul quotidiano “La Repubblica”

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/08/03/lettere.html

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