A mia insaputa

A mia insaputa

A mia insaputa
acquistai un mezzanino
vista gaudente, parzialmente indipendente.
Venne il fioraio
il profumo si spanse
la casa sorrise
ed il mutuo si estinse.
Deh caro fattore
di bene portatore
traslucida il tuo volto
affinchè ne abbia ricordo
giacchè se a mia insaputa
il dono fosse acclarato
io possa ringraziare
della spendita l’autore.
Di TAEG non mi intendo
al notaio sottendo
e se tu regali cento
puoi star certo mi accontento.

A mia insaputa
venni trasferito
da un locale in vero ameno
ad un luogo poco ambito
Tramezzato, inscatolato
ma dall’alto illuminato.
A rimembrar di quando
sembrava fare ardito
del potere assai vicino
io potevo toccar dito
Oh mia infausta progressione
non sapevo significasse
elevar senza ascensore!
E se ti dicon:
“tutto bene!”
puoi star certo a lor conviene.
Ma del pubblico
ho il servizio
e pertanto non mi affliggo
Sesto piano o ammezzato
di sicuro sistemato
e se ciò sarà acclarato
tanti auguri al trasfertato.

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